Eremo

Il cielo di oggiCome naufrago
dopo giorni e giorni
al legno abbarbicato
sballottato dall’onde
che tocca infine
il disperato lido
e lì si giace stremato
a godere il fermo suolo
e la promessa mantenuta di vita
così squassato dai turbinii emotivi
della calda stagione
da giorni e settimane
curo ferite
dell’ennesimo naufragio
nel silenzio e nel gelo
dell’eremo montano.
Sfumate tinte d’Autunno
come carezze all’anima
disciolgono i nodi del cuore
ma la pace interiore
quella ancora non c’è.

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My comment to Just-N

Tramonto giungla

… Waiting for the stillness.

L’amore

Image

L’amore non è compiacimento di sé
piuttosto è abnegazione di sé
è rinuncia, è donazione è dedizione
è Ti amo non quando o perché
sei nel fulgore del compimento
sei l’astro luminoso, sei la Forza motrice,
ma è Ti amo quando cadi,
ti amo quando sei debole
ti amo quando sei vulnerabile
non quando sei divinità,
perché allora non hai bisogno di me
semmai sei tu che puoi elargirlo l’amore
se vuoi.
Ma invece ti amo
per la tua piccolezza
per la tua incapacità di difesa
per la tua difficoltà di evoluzione
Solo allora si realizza in me
quanto l‘agiografo ha intuito,
o forse desiderato,
sull’uomo a immagine e somiglianza
di Dio.

 

Si chiama tenerezza

Image for Fame di sogni d’amore
risolta in affetto
per te sminuzzato
in piccoli gesti quotidiani
non Sole che brucia
ma brulicar di stelle
come i piccoli fiori in ghirlanda
che ridenti e discreti
stillano gioie minute ma intense.
Così goccia a goccia
lampi di vita
con leggera e pacifica premura
come da ali di colomba portati
ti sospingono a quiete anse
fermamente ti nutrono
sereno cercano sciogliersi il sorriso.
Si chiama tenerezza. 

Piove

Gocce di pioggia scorrono
come lacrime sulla pelle
lavano via residui
preparano il sereno.

Colori

Image for

A quale fiore potrò affidare
la descrizione della tua fragranza?
Non alla passionale rosa
che riferisce altera
quanto nobile mi appari
ma non sa rendere, ahimè,
la semplicità ingenua
del tuo riso e dei tuoi sguardi
come la deliziosa primula
invece saprebbe.
E che dir della timida viola,
annuncio della Primavera,
che quando sei con me
sempre mi sento in cuore?
Oppure è il ramo di pesco
di gemme rosa ornato
che suggerisce allegro
la cometa di carezze
che delicata, e maliziosa, doni?
E non saprebbe la sfacciata orchidea,
così di sensi e di richiami pregna,
rendere l’eccitazione
che con te mi travolge?
No, non basta un sol fiore
amor mio

né ingioiellato ramo
né colorati mazzi
ma di te, piacere mio,
un intero giardino
sarebbe onesto specchio,
purché con me esclusivo giardiniere
che con arte topiaria
ne accompagna il valore.

Plenilunio

Che Luna c’è stasera!
Manda baci che appaion freddi
perché filtrati dall’oscura
glaciale aria d’inverno,
coccole ripassate,
eppur son baci!
E a te che toccò in serbo
la sorte che ti colse
sebben fredda è la pelle
la pallida carezza
può l’anima scaldar.

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